Search results for "Dante Alighieri"
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Carl Christian Vogel von Vogelstein: Dante e la Divina Commedia (1842-44)
2006
Catalogue entry concerning Vogel von Vogelstein's painting «Dante e la Divina Commedia» (1842-44).
Dantisti, dantofili, dantologi, dantomani e dantofobi nel dibattito estetico (e politico) nell’Italia di primo Novecento
2019
« Dantofobi », « dantisti » et « dantomani » étaient au début du XXe siècle trois mots clés moins d’un discours sur la fortune ou réception de Dante que d’un débat esthétique décisif en Italie : celui qui avait lieu entre les adeptes de la méthode historique, l’avant-garde crocienne et le leader de la culture italienne, B. Croce. Dantomani et dantofobi, risquaient vraiment de troubler les eaux dantesques encore plus que ne l’avaient fait les dantisti. Encore une fois, dans l’histoire culturelle italienne.
« La Vita Nova comme 'Legenda sancti dantis' »
2007
Dante en la cultura Catalana a l'entorn del casal de Barcelona (1381-1410/12)
2016
This article analyzes in a historical context the earliest evidences of Dante’s influence on Catalan culture during the reigns of Kings Peter IV, John I and Martin of Aragon, until the interregnum (1410-12) and the change of dynasty resulting from the Compromise of Caspe (1412). French courts, Avignon papal curia and the close personal, political and dynastic ties between the kingdoms of Sicily and Aragon constitute the background on which this paper studies the many echoes of Dante —from the Commedia, from the commentaries on Dante and from the so-called silloge boccaccesca— to be found around the chancellery and the court of Aragon: specifically, in Bernat Metge’s Llibre de Fortuna e Prud…
Dante “platonico” nella poesia di Lorenzo il Magnifico
2014
La ripresa del corpus dantesco in senso platonico, operata dai dotti del Quattrocento, ha uno dei suoi alfieri in Lorenzo de’ Medici. Il Magnifico, che inizialmente si avvicina alla Commedia con approccio ironico, perviene ben presto – tramite Marsilio Ficino – a una lirica “alta” che assume il Paradiso come testo di riferimento. Mi sembra interessante rilevare come gli spunti danteschi in Lorenzo muovano dalla necessità di porre in rilievo ulteriori modelli filosofici di stampo platonico, ad esempio lo pseudo-Dionigi; il Magnifico rielabora attentamente passi danteschi suggestionati da opere come le Gerarchie celesti, nell’intento, a mio parere, di corroborare la tesi di un “Dante platonic…
Dante: una prospettiva linguistica
2021
Una riconsiderazione del legato delle opere di Dante Alighieri da una prospettiva che valorizza, sotto diverse angolature, il suo impegno nella costruzione di una lingua letteraria per la prosa, oltre che in quella di una lingua letteraria per la "rima", come il poeta fiorentino designava la poesia.
Dante tapaa Mateldan : tapaustutkimus Dante-aiheisen maalauksen attribuoinnista
2012
Scrittura come vendetta. Gli Inferni di Anton Francesco Doni fra realismo allegorico e sintassi manierista
2022
Esito della contaminazione del modello dantesco con innumerevoli altre fonti - dalla letteratura odeporica a quella utopica, dalla prosa religiosa alla poesia burlesca – gli Inferni (1553) di Anton Francesco Doni rappresentano un’opera irriducibile ad un genere predefinito, aperta al gioco intertestuale e all’interazione fra testo e immagini. In una prosa eccentrica e originale, frutto della sua sensibilità manieristica, lo scrittore cinquecentesco ci consegna infatti una potente allegoria della condizione umana, uno specchio rovesciato del mondo come la luna ariostesca, brandendo la penna come una spada per smascherare – tra moralità e ironia – le menzogne della società del tempo.
Pinocchio all'Inferno : Benigni lettore del XXX canto dell'Inferno
2020
Benigni
«Hinc Tomyris Crassum male multat»: nota a Naldo Naldi, carm. var. VI 121-138
2020
In questa nota viene proposta l’analisi di un breve episodio che si legge nel carme ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) del poeta fiorentino Naldo Naldi (1439-1513), relativo alla figura di Marco Licinio Crasso, fin dall’antichità e, poi, nel Medioevo e nell’Umanesimo, tipico exemplum di insaziabile avidità e di avarizia punita. This note proposes the analysis of a short episode that can be read in the poem ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) of the Florentine poet Naldo Naldi (1439-1513), relating to the figure of Marco Licinio Crasso, since Antiquity and then, in the Middle Ages and Humanism, a typical exemplum of insatiable greed and punished avarice.